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Commenti dei docenti e dei ragazzi di ciascun gruppo. Dal gruppo: Achieving Fluency , Bath (United Kingdom) WHAT A WONDERFUL STAGE! Cronaca di una esperienza linguistica e culturale in Inghilterra, lunga 21 giorni…Ebbene, sì, siamo andati a studiare, anzi, a migliorare il nostro inglese, per raggiungere una buona Fluency, come dice il titolo del nostro PON “Achieving Fluency”. Tutto è iniziato in una calda estate italiana, all’insegna della cenere vulcanica! Falsa partenza per i sedici studenti del Liceo Statale Leonardo, in stand-by all’aeroporto di Catania per qualche ora… Ma tutto è bene ciò che finisce bene. Partiamo: è l’8 Settembre, voliamo dalla calda estate siciliana all’umida pioggerellina di Bath e ai tentativi estivi del sole di Londra. Tutto da raccontare… Giungiamo a Bath: E’ notte fonda, siamo sull’autobus che dall’aeroporto ci porta a destinazione. Passando tra i viali di un bosco giungiamo alla sede della Bath University, una cittadella universitaria a 10 minuti dal centro, dove trascorreremo ben 15 giorni a studiare intensamente! Dove l’orologio segna sempre l’ora delle patatine fritte… In classe, tra insegnanti vietnamiti, americani e inglesi, gli sforzi si moltiplicano. Let’speak English, think English! Le lunghe sere a studiare nelle cucine affollate del college, tra phrasal verbs e collocations, a giocare a carte e a cucinare; l’esperienza indimenticabile della laundry: washing di gruppo! “Stasera dobbiamo fare il bucato! Non dobbiamo mescolare i colori!”. E che dire del tempo inglese, quello dei libri della scuola media: era là, a darci il benvenuto e poi l’addio, concentrato tutto nella nuvoletta di Bath! Tra Bath e Londra: un viaggio attraverso il retaggio dei Romani (dalle Roman Baths, le terme, alla gloriosa Londinium, la City, per eccellenza), un viaggio nel tempo Before Christ, tra i dolmen e i menhir di Stonehenge e, a Canterbury, lungo il percorso dei pellegrini dei Canterbury Tales, alla tomba di Thomas More. Ad Oxford: Un viaggio nella fantasia del libro di Harry Potter nel Christ Church College di Oxford che fa da setting alla scena del pranzo degli studenti. Da Bath a Londra Ma, a Londra, il sole, o quasi ! E’ l’inizio di uno stupefacente viaggio al rintocco del Big Ben: un viaggio nel sottomondo della Tube londinese, senza mai dimenticare l’avviso ricorrente “Mind the Gap!”; un volo su Londra , a bordo del London Eye. La storia, la religione, la regina, i musei (delle Scienze, il Natural History, il Victoria & Albert, l’indimenticabile British Museum, la National Gallery): un percorso trasversale, un viaggio dove il tempo perde il concetto di durata per assumere quello della storia, dell’arte, della scienza, non disdegnando poi una foto con gli everlasting personaggi di cera di Madame Tussaud; e ancora, i parchi e … tante passeggiate pazze per il centro, il last minute shopping ad Oxford Street e i ristoranti dal caro nome italiano, dove a solo leggere il nome “Bell’Italia” avevi già finito di mangiare! Arrivederci Inghilterra, si torna in Italia. We’ll miss it all! Ma non è ancora finita. Da Londra a Catania: Avventuroso rientro a Catania: Siamo in volo. Mentre il carrello delle bevande sta per fare il suo ingresso nel corridoio dell’aereo, un Sorry (è la voce del comandante!) giunge chiaro e diretto, e il carrello scompare velocemente dietro la tenda. “L’aeroporto di Catania rimane chiuso per cenere vulcanica”, causa attività parossistica dell’Etna! Atterreremo a Lamezia fra poco! Noooo! Again? Unbelievable! Ma avevamo già iniziato la discesa verso l’aeroporto di Lamezia, da dove avremmo proseguito in autobus fino all’aeroporto di Catania, sani e salvi, ma un po’ profughi nell’aspetto! Sono le prime ore del mattino del 29 Settembre. La cronaca del nostro viaggio finisce qui, ma non la nostra esperienza... Let’s cross our fingers! Tutto finirà in Dicembre, tra il freddo degli esami di certificazione di livello B2 del QCER. Ci sentiamo quasi più importanti, non tutti possono raggiungere questi livelli!!! Professoresse Agata Trovato – Angela Cavallaro
“DON’T STOP ME NOW…” Ore 8.30 dell’8 settembre 2011: 17 ragazzi più due insegnati sono all’aeroporto con valigie, zaini, borse… pronti per partire! La nostra meta è Londra, più precisamente l’aeroporto di Heathrow. Chi siamo? I ragazzi dello stage dell’Inghilterra! Arriviamo a Londra verso mezzanotte, a causa di un piccolo inconveniente causato dalla nostra Etna. La guida, che ci stava aspettando da ore, ci conduce verso l’autobus che ci porterà alla volta della tanto attesa University of Bath. Qui, pur essendo l’ora molto tarda, quasi le tre, riceviamo un caloroso benvenuto da parte del nostro tutor Tom, con tanto di pizza e bevande. Come gruppo ci hanno riservato un intero palazzo e gli alloggi consistono in dei graziosi appartamenti singoli. Per ogni piano abbiamo anche due cucine, che per tutta la durata del soggiorno hanno fatto da “sala comune”. La prima mattina abbiamo svolto un test scritto e orale, per determinare il nostro livello di conoscenza della lingua, che ha avuto dei risultati talmente buoni da farci ricevere complimenti da parte dei tutor inglesi. La “nostra” università è molto grande, fornita di tutto quello di cui uno studente può aver bisogno e anche di più. Per rendere l’idea: uno sport center con piscina olimpionica, otto campi da tennis al coperto, palestra super attrezzata, campi da badminton, da football, da rugby, da calcio e anche due campi da beach volley con vera sabbia; senza considerare tutti i laboratori e la biblioteca immensa. È stato fantastico usufruire di tutte queste attrezzature e soprattutto immedesimarsi nella vita di un vero studente del college. Per quanto riguarda l’aspetto didattico, le lezioni duravano sei ore al giorno: tre ore prima di pranzo e tre dopo, fino alle 5.30 del pomeriggio; abbiamo lavorato molto e in modo costante, per tutto il tempo. Le ore in classe erano piacevoli da trascorrere poiché fortunatamente le nostre insegnanti inglesi erano delle persone simpatiche e qualificate. Credo che sicuramente ognuno di noi abbia arricchito il proprio bagaglio linguistico, approfondendo lo studio della lingua, non solo in classe, ma anche fuori quelle quattro mura, magari conversando con la gente del luogo. Durante la nostra permanenza abbiamo passato giornate bellissime e serene, in quell’università immersa nel verde e circondata da alberi dai quali facevano capolino piccoli scoiattoli con i quali ci divertivamo a giocare, ricca di posti incantevoli e incredibilmente tranquilli e luoghi speciali, come il lago abitato da decine di papere lasciate libere di scorrazzare sui prati. Nei weekend, ci spostavamo. La prima tappa è stata Oxford, simbolo della tradizionale Inghilterra, che senza perdere il suo appeal inglese si mostra come centro ricco di energia e di vita. Ovviamente non poteva mancare la visita all’elegante e raffinata Bath, famosa per il centro termale romano; poi allo storico e affascinante complesso mesolitico di Stonehenge e alla caratteristica e caotica Salisbury, e infine la sorprendente Canterbury con la sua maestosa cattedrale, fulcro della città, dove si possono ammirare il nuovo e l’antico messi insieme. La parte più frenetica del viaggio è stata sicuramente l’ultima: l’università chiudeva i battenti per gli studenti stranieri e quindi si era programmato di passare gli ultimi giorni a Londra, con alloggio a Watford Junction, un centro non molto distante dalla metropoli. Possiamo sicuramente affermare che ormai sappiamo orientarci molto bene nella città inglese dato che l’abbiamo visitata in lungo e in largo, comprese le linee della metropolitana, aggiungo utilissima! Quanti posti meravigliosi… da Westmister a Buckingham Palace e il Big Ben; dal magico mondo di Piccadilly, paese dei balocchi, centro del divertimento, della musica e delle luci, alla famosa Oxford Street e al divertente museo Madame Tussauds. Per non parlare dei meravigliosi musei di Londra: l’Albert and Victoria Museum, dove vi sono conservati gelosamente alcuni dei quadri di Raffaello; la grandiosa National Gallery, piena di opere degli artisti più importanti nella storia dell’umanità; il favoloso e spettacolare British Museum, il Natural History Museum e infine il “fantascientifico” Museo delle Scienze. Una visita da Harrods era obbligatoria, perché lo shopping ovviamente non poteva mancare. La ciliegina sulla torta però è stato salire sul London Eye, la ruota panoramica che ti permette di fare un “viaggio sulla città”: un’ esperienza assolutamente straordinaria. Ed è qui, più o meno, che si è concluso il nostro meraviglioso viaggio. Tre settimane che ci hanno permesso di arricchire le nostre conoscenze, il nostro bagaglio culturale, di entrare in contatto e vivere in prima persone una realtà diversa dalla nostra, ma non per questo meno interessante; tre settimane di studio unito al divertimento, che hanno messo a dura prova la nostra pazienza e quella delle due fantastiche professoresse che ci hanno accompagnato; tre settimane durante le quali abbiamo avuto la possibilità di conoscere persone nuove, di stringere amicizie, di affezionarci gli uni con gli altri, di capire cosa vuol dire stare insieme e far parte di un gruppo; tre settimane che sicuramente nessuno di noi riuscirà mai a dimenticare. Russo Grazia Dal gruppo: Améliorer vite, Paris (France) Cronaca di un’esperienza linguistica e culturale in Francia Professoressa Rosalba Russo.
“La vedo… non la vedo… la vedo!” Ecco come inizia il nostro soggiorno a Parigi. Atterrati e appena slacciate le cinture di sicurezza, presi dall’euforia, iniziamo ad avere allucinazioni sulla visione della Tour Eiffel. Quale avvio migliore se non quello di apparire pazzi in un momento in cui tutto sembra essere illusorio. Di certo è stata reale la notizia di alloggiare in un hôtel nel quartiere di “Pigalle”. In questa zona i parigini tengono particolarmente alle emozioni forti… L’hôtel ci ha accolti nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la scuola ogni pomeriggio effettuavamo le ore di lezione con la nostra simpaticissima prof Clémentine che tra esercizi e giochi didattici faceva passare le ore anche sin troppo velocemente. In tutto il resto della giornata, ogni singolo secondo era importante per visitare, apprendere e conoscere quanto più possibile della città. Questo stage ci ha aiutato a diventare più autonomi, abbiamo imparato in pochi giorni a prendere la Metro, organizzandoci insieme con le mete, andavamo per i negozi di Parigi interagendo con la gente e chiedendo informazioni. Azzarderei dire che quasi ogni spazio nel cuore di Parigi è stato visitato, cominciando da “Notre Dame”, “l’Opéra”, il “ Musée de l’Armée ”, il museo“ Grévin ”, il museo “Carnevalet”, il Panthéon, la “cité des sciences et de l’industrie”, “la Géode”, la “ Sorbonne ”, il Louvre, l’Arc de Triomphe,” la “ Basilique du Sacré-Coeur ”, il castello di Versailles con i suoi giardini, la casa di Victor Hugo, il “Musée d’Orsay”, il “jardin du Luxembourg”, il Sénat, il “Centre Pompidou”, “ l’Hôtel des Invalides ”, Place de la Concorde, La Madeleine, gli Champs-Elysées, le Galeries Lafayette e la Tour Eiffel, visitata sia di giorno che di notte. Ed è stata proprio quest’ultima che è riuscita ad aprire i cuori di tutti noi; soprattutto quando di sera la Torre brilla in tutta la sua bellezza. Ricordo quel momento come fosse adesso: eravamo appena saliti sulla “métro”, mancavano ancora 13 fermate a “Trocadéro”. Tutti parlavano sottovoce, noi invece seduti accanto ai finestrini guardando le luci delle case e dei bistrot parigini, immersi nei nostri pensieri, altre 2 fermate e eccoci tutti in piedi pronti a schizzare giù dalla “métro”. Aperte le porte, corriamo, saliamo velocemente le scale ed ecco che iniziamo a vedere luci e la piazza, corriamo, erano le 20.57, troppo tardi mancavano solo 3 minuti! Corriamo più forte, giriamo l’angolo ed eccola davanti a noi, paralizzati assistiamo a uno spettacolo unico: un milione di luci sembrano sospese nel cielo blu, e poi ….. ce l’abbiamo fatta inizia lo sfavillio e tutto diventa ancora più magico. In quel preciso istante ci siamo sentiti davvero in Francia! Senza dubbio una certa situazione ha fatto la sua parte: la torre che brillava e un ragazzo che chiedeva in ginocchio alla sua fidanzata di sposarlo. Tutto ciò ha immerso molti di noi in una valle di lacrime, dovute ad una sensazione così unica da non riuscire a spiegare a parole. Ma del resto ogni località e monumento ha una sua caratteristica, un’emozione, un fascino diverso. Da non dimenticare la passeggiata sulla Senna con “ le Bateau-Mouche” ci siamo ritrovati a scattare mille foto passando sotto i bellissimi e rifiniti ponti di Parigi. E il cibo….., bisogna dire che questo stage ci ha aiutati a migliorare il nostro spirito di adattamento, nel bistrot dove cenavamo, il nostro fedelissimo cameriere François ci stupiva tutte le sere con piatti tipici come “les escargots”(ovvero …..lumache) e “les grenouilles”(ebbene si….. rane) . Ricordo, come fosse ancora adesso, i nostri sguardi dinanzi a tali visioni, ma, alla fine, qualcuno è riuscito addirittura a prenderci gusto. Nel bistrot c’era addirittura un pianoforte che per magia facevamo suonare senza toccare la tastiera, ovviamente il trucco c’è ma non si vede, il pianoforte aveva un sistema con dei pedali che pressandoli faceva partire quella dolce melodia che eravamo tutti bravi a suonare. Inoltre, siamo andati nei famosi locali che vengono ripetutamente visti in tv e dove abbiamo sempre sognato di andare, un esempio sono l’Hard Rock e lo Starbuck’s, dove ci recavamo ormai abitualmente a fare i nostri “spuntini”. Per di più, abbiamo migliorato il nostro convivere nella società e si sono coltivate nuove amicizie. Ma c’è ancora una tappa importante da ricordare: Disneyland. Quest’ultimo è un altro luogo che sta tra sogno e realtà e che è stato capace di produrre nuove e singolari emozioni. Sembrava di essere in un altro mondo; tutto era magico, così spettacolare da iniziare a correre, come nei film, con il cuore in gola, dando libero sfogo alla nostra follia tra montagne russe e giochi continui. Così, giorno dopo giorno, passano queste tre settimane. Ma, purtroppo, ogni cosa è destinata a finire e arrivati all’ultimo giorno, con aria rassegnata, ci prepariamo al nostro ritorno verso casa. Ed eccoci qui, a raccontare di un’esperienza così strabiliante da lasciarci un vuoto dentro e il fiato ancora sospeso. Per concludere, non finiremo mai di ringraziare le nostre tutor, che hanno alternato l’utile al dilettevole rendendo impareggiabili questi giorni insieme, e un ringraziamento anche alla Preside e a tutti coloro che hanno collaborato, per far sì che questo sogno diventasse realtà! Mariangela Rao - Clarissa Bucceri - Francesca Sorbello
Dal gruppo: Focus Deutsch , Nurnberg (Deutschland) . Diario di Norimberga PROGETTO: Focus Deutsch Fino alla fine di agosto sognavamo di andare a Monaco o a Berlino, ebbene una settimana prima di partire siamo stati rassicurati che la città che ci avrebbe accolto sarebbe stata Norimberga, città storica immersa nel centro della Baviera. Di seguito alcuni estratti dal nostro Diario di bordo (Nürnbergische Skizzen).
13 settembre 2011 Arriviamo puntuali a Monaco con un volo diretto. Raggiungiamo Norimberga in autobus, siamo con un’ora di anticipo, così l'autista, Herr Koblischek, gentilmente ci porta dentro il Colosseum, costruzione nazista per le manifestazioni di massa, sembra di sentire ancora l’eco dentro le mura dell’enorme costruzione rimasta grazie a Dio incompiuta.
14 settembre Noi professoresse siamo alloggiate all’Etap Hotel di fronte la Siemens, nella Süd-Stadt, un quartiere che ricorda Glasgow, città gemellata con Norimberga. Alle 7.45 eravamo già arrivate al Deutsch Institut (DID), chissà a che ora arriveranno i nostri alunni... Scendiamo dalla Metropolitana (U-Bahn 1) alla Weisserturm, subito dopo la famosa Lorenzkirche. Gianmarco, Marco e Peppe, i nostri tre ragazzi erano già in classe, entro le 08:00 sono arrivate le restanti 12 ragazze. Super! Sono tutti puntuali, nonostante il normale disorientamento del primo giorno in una nuova città. Che orgoglio questi nostri ragazzi/e: Schüler/Innen. Numerose sono all’inizio le problematiche con le famiglie (quasi tutte simpatiche signore in pensione), in parte dovute anche al primo impatto con una nuova cultura, disfunzioni comunicative dovute quindi non solo alla lingua. Giro libero della città, ci arrampichiamo fino alla Burg, che meraviglia! Veduta sulla città dall’antico castello medievale. La prima Apotheke intravista per strada diventa tappa obbligatoria per tutte le idiosincrasie dei nostri adolescenti, mal di gola, mal di pancia, emicranie = Heimweh (nostalgia di casa).
15 settembre Visita guidata del centro storico, respiriamo la storia del Medioevo, del Rinascimento, le invenzioni del Globus e del Kompass (bussola) fino a essere investiti dalla forza distruttrice del secondo conflitto mondiale, in ogni casa, chiesa e ponte ricostruiti fedelmente con le stesse pietre estratte dalle macerie; ma abbiamo tanto da scoprire ancora. Nei prossimi giorni al Dokuzentrum (centro multimediale di documentazione storica dall’ascesa del Nazionalsocialismo fino al processo di Norimberga) tra i diversi documenti originali del periodo, vedremo spezzoni dal Triumph des Willens. Il Trionfo della volontà è un docu-film propagandistico commissionato da Hitler in persona alla regista Leni Riefenstahl. Impressionante l’esaltazione fanatica della gente di allora per queste stesse strade. Primo tentativo d’uscire la sera, arriviamo a una consapevolezza condivisa da tutti: meglio evitare di tornare a casa col buio, qui tanto fa buio tra le 20:30 e le 21:30, die blaue Stunde. Usciremo e renderemo interessanti i pomeriggi, ma poi intorno alle 20.00 ci avviamo tutti in coppia verso le nostre rispettive abitazioni con relativi bus, tram, treni, S-Bahn, U-Bahn.
16 settembre Il corso è abbastanza interessante per i ragazzi, l’insegnante Natalie Keller è molto competente nella didattica del Tedesco come lingua straniera (DaF); siamo fortunati, è anche l’insegnante più accreditata all’interno della DID di Norimberga. Noi docenti, oltre ad aggiornare quotidianamente la piattaforma on line del progetto ministeriale, ci occupiamo del fuori programma, prendendo contatto con musei, biblioteche, prenotando visite, guide, cinema, piscina, acquistando biglietti per gruppi. Molto utile si è rivelata la combinazione del biglietto delle ferrovie Bayernkarte, per viaggiare in treno nella regione, solo 29 Euro per cinque persone, valida tutto il giorno, l’abbiamo utilizzata per due domeniche di seguito per andare a visitare la città di Monaco.
17 settembre Sabato andiamo a visitare la città di Regensburg (Ratisbona), città del barocco tedesco, anche città di Joseph Ratzinger. Bella giornata d’interesse storico-culturale. Intanto come gruppo entriamo più in contatto tra noi, ci raccontiamo a turno come prosegue: le Gastmutti (le signore dove sono alloggiati gli alunni) si stanno ammorbidendo, cucinano amorevolmente specialità tedesche, si stanno affezionando ai nostri ragazzi, così timidi e dai modi gentili, per la prima volta per così tanto tempo lontani dalla mamma, dal papà, dai fratellini, dalle nonne. Giulia e Oriana all’inizio non riuscivano ad entrare in contatto con la loro signora, poi dopo una nostra visita per sbloccare un portone “aperto”, le cose sono andate meglio. Tutte le signore infine riferiranno di non avere mai avuto dei ragazzi così simpatici e a modo in decenni di esperienza di ospitalità.
18 settembre Gita a Monaco, pioggia a catinelle, giro del centro storico, dalla Karlstor alla Marienplatz, dal Viktualienmarkt all’Odeon alla Leopoldstrasse, fino in U-Bahn alle Theresienwiesen, alla follia in Tracht (costumi tradizionali: Dirdl e Lederhose) dell’Oktoberfest. Stanchi dopo aver girato da una grande tenda all’altra, cantiamo in italiano, felici di aver trovato un posto, ci chiedono di restare, abbiamo animato la Zelt della Bräuerei “Hammer” con Volare, Bella ciao e per par condicio anche con l’Inno d’Italia.
19 settembre Dopo la scuola, abbiamo portato i ragazzi in Piscina. Animiamo innanzitutto gli spogliatoi, alcuni di noi non avevamo capito come si chiudevano le doppie porte e così facevamo acrobazie per riuscire a cambiarci senza fare entrare nessuno. Usciamo vittoriosi, alcuni con i costumi comprati per l’occasione, sembravamo in una scena del Petit Nicholas. In piscina tante vasche di acqua termale e idromassaggio a tutto spiano, oltre agli scivoli per i più temerari, avevamo bisogno da buoni isolani del contatto con l’acqua.
20 settembre Dopo la scuola in programma: Bamberga. Meravigliosa cittadina tedesca gotico-barocca, integra, non è stata bombardata per la nebbia (il velo della madonna per i credenti cattolici), mentre radevano al suolo le vicine Norimberga, Würzburg, Monaco. Come doveva essere bella la Germania e tutta la vecchia Europa prima della seconda guerra, tutta un gioiello di armoniche e centenarie architetture; prima della macchina distruttrice della guerra, delle bombe, dei pogrom, dei fascismi, dei comunismi.
22 settembre Dopo la scuola visita al Dürer-Haus. Simpatica la ricostruzione del tempo con audioguida.
24 settembre Würzburg. Di questo viaggio ricorderemo soprattutto i treni affollati e in ritardo, in Germania! “Basta, silenzio!” gridiamo esasperati, rivolti ad un gruppo di Wanderer tedeschi over 60 rimasti orgogliosamente in piedi, dopo due ore di cicaleccio e fischietti. Il nostro vagone era inoltre pieno di shri lankesi in vestito tradizionale, a contrasto con i tedeschi che, condizionati dall’Oktoberfest, girano in massa in Tracht. Gli unici senza vestito tradizionale eravamo noi. I più belli comunque erano proprio gli induisti dello Shri Lanka, tornavano da una festa religiosa dedicata a Khrishna, in quei colori delle loro spezie, e donne con la goccia rossa all’altezza del primo chakra. Bella città Würzburg con la Reggia, e tutt’intorno circondata da vigneti, il ponte sul Meno, per dieci minuti di relax e via di corsa, dobbiamo prendere il treno per Norimberga.
25 settembre Monaco II parte Ci stiamo appassionando a programmare giornate e pomeriggi, giorni pieni di esperienze da vero imprinting per i nostri ragazzi in orario extrascolastico. È bello vedere le loro reazioni nella contaminazione sud-nord, riuscire a creare nel gruppo sempre più fiducia l'uno con l'altro anche con noi adulti, nell'ascolto e anche il piacere del silenzio come alla Pinakothek der Moderne (quante fotografie di opere d’arte da condividere poi con chi è rimasto in Sicilia), e la creazione di un’installazione vivente improvvisata dai ragazzi; e dopo sdraiati all’Englischen Garten accanto alla torre cinese con musica d'ottoni: il Giardino inglese di Monaco è un enorme parco con ruscelli e alberi centenari e radure e gente a cavallo, o gente che si rilassa e gioca e beve e chiacchiera nei Biergarten, gente che è lì da un paio di secoli per il sano piacere del Flanieren (passeggiare).
28 settembre Ultima settimana: riflessioni conclusive. Grande preparazione per andare all'inaugurazione del film festival Human rights. Abbiamo conosciuto uno dei più importanti Schirmherren (cameramen) della storia del cinema, Michael Ballhaus. Ha fatto un bel discorso, dove ha ribadito che noi siamo responsabili dei diritti umani nei nostri più piccoli gesti, nella famiglia e nel lavoro, fino al singolo momento di dare un voto. Dopo le presentazioni ufficiali di attori e registi, assistiamo alla prima del film tedesco Wunderkinder di Marcus Rosenmüller.
Siamo cresciuti tutti molto in queste settimane, siamo tornati più consapevoli su come sia importante l'autonomia d’apprendimento nella quotidianità di un paese straniero e il piacere della condivisione di pensieri liberi, su quanto sia utile e significativo concentrarsi per un lungo periodo sul focus di una lingua e di una cultura così diversa dalla nostra, appunto Focus Deutsch!
Professoresse Marina Bertino e Maria Sofia
WIR TREFFEN UNS VOR DER LORENZ! Chi viaggia per il mondo impara a vivere, chi viaggia in compagnia impara in allegria, aggiungerei. Ventuno giorni in un paese straniero di cui si conoscono i rudimenti linguistici e niente più incuriosiscono ma nello stesso momento rendono ansiosi. Così la proposta di passare un periodo così lungo fuori casa ci ha inizialmente spaventati, ma rendendoci conto dell’opportunità unica che avevamo di fronte, nessuno ha avuto il coraggio di tirarsi indietro e da qui ha avuto inizio la nostra meravigliosa esperienza. La Germania, si sa, è un paese ricco di cultura, verde, regole ed efficienza o almeno così ce l’avevano descritto ma viverlo è ben diverso e, dopo aver passato 21 giorni in questa nazione, possiamo ben dirlo. Da Norimberga, fiore all’occhiello della Baviera, fino a Monaco passando per la magnifica reggia di Würzburg, la cattedrale di Ratisbona e il centro storico di Bamberga, non abbiamo smesso mai di stupirci dei magnifici paesaggi che si presentavano davanti ai nostri occhi. Ogni giorno era una continua scoperta, ogni giorno era pieno di nuove attività da fare, posti da scoprire, vicoletti da esplorare. La routine quotidiana seguiva ritmi frenetici ma la stanchezza si avvertiva ben poco e, puntuale ogni mattina, la sveglia ci metteva sull’attenti pronti per un nuovo giorno. Le nostre “Gastmutti”, le signore anzianotte ma davvero cortesi e gentili che ci ospitavano, ci chiamavano per la colazione, per un buon tè o una profumata torta appena sfornata del mattino. A coppie ci dirigevamo dalle nostre case a scuola che si trovava in centro. I primi giorni stavamo attenti a non perderci durante il tragitto, gli ultimi ormai ci sentivamo a casa e rilassati, rischiando sempre di far tardi, ogni mattina era una nuova avventura tra treni puntualissimi che non tardavano di un minuto e tram e metropolitane che sfrecciavano veloci per la città. Alle otto in punto suonava la campana e ci sedevamo a studiare con la nostra simpaticissima Nathalie, la prof poco più che trentenne dalle idee bizzarre, come le interviste per la città o i giochi di ruolo, nei quali ci trovavamo nelle situazioni più assurde. E così tra un esercizio di grammatica, una verifica di ascolto e un gioco di gruppo, le lezioni passavano veloci e, non facevamo in tempo ad abituarci a stare tra i banchi, che era già ora di andar via o meglio ora della pausa, che noi ragazzi sapevamo sfruttare al meglio scambiandoci i pocket lunch ,preparati dalle nostre famiglie ospitanti, come fossero figurine, raccogliendo frutta per preparare una macedonia, parlando delle nostre esperienze o facendo imitazioni dei prof. Dopo il pranzo la nostra agenda non era mai vuota, le prof erano pronte e scattanti all’appuntamento alla Lorenzkirche, punto di ritrovo dopo la pausa pranzo. E da lì musei, passeggiate, , piscina, biblioteca, gite … le attività erano molteplici, ma non mancava il tempo libero dedicato agli acquisti, all’esplorazione dei diversi locali delle vie commerciali o semplicemente a passeggiate tranquille per il centro. Verso le 20.00 ritornavamo a casa e, dopo aver gustato qualche nuova specialità tedesca, stanchissimi ci mettevamo sotto le coperte chiedendoci cosa aspettarci dalla giornata successiva e così, dopo una nottata di riposo, tutto aveva di nuovo inizio. Qualche volta abbiamo anche potuto apprezzare la Germania notturna con le passeggiate per le strade illuminate della Altstadtfest (Festa della città antica), la partecipazione al festival cinematografico Human Rights e una serata in pizzeria con le sorprendenti “pizze giganti“. Il fine settimana era dedicato interamente alle gite, tra cui le due giornate a Monaco, grazie alla disponibilità delle prof che hanno deciso di darci questa splendida occasione: visitare la seconda città più nota della Germania ma soprattutto la famosa Oktoberfest e, tra Dirndl, Lederhosen e un buon bicchiere di birra tedesca, ci siamo completamente immersi nella tipica atmosfera bavarese. Tra i momenti indimenticabili resteranno sicuramente gli scherzi fatti alle prof, gli espedienti per non annoiarci in nessun momento della giornata e la preoccupazione di non sopravvivere alla vacanza-studio le prime sere, quando persino chiedere una bottiglia d’acqua risultava difficile. Andare via è stato triste e già, dopo qualche settimana, si inizia ad avvertire la nostalgia di quei momenti passati insieme ad aiutarci per comprare lo sciroppo in farmacia o a mangiare Bratwurst e Lebkuchen per strada. Non potremmo essere più felici dell’esperienza vissuta, oltre ad essere cresciuti dal punto di vista linguistico, siamo passati dall’accennare titubanti frasi per le necessità personali ad ascoltare lunghi discorsi sui temi più disparati, siamo maturati sotto tanti altri aspetti. Abbiamo imparato ad essere indipendenti, ad orientarci in un paese straniero, a sapercela cavare nelle diverse situazioni che la quotidianità ci presenta. E’ tutto questo che le tre settimane in Germania ci hanno regalato. Una piccola parte di Norimberga sarà sempre nel nostro cuore e con lei tutti noi ragazzi e anche le prof che hanno reso questo viaggio indimenticabile. Tiziana Tornabene
Liceo “Leonardo” Giarre Progetto: “FOCUS DEUTSCH” Obiettivo C - Azione C1 -POR SICILIA – FSE Norimberga 13/09/2011 – 03/10/2011
Martedì 13/09/2011 Viaggio Giarre - Norimberga Sistemazione nelle famiglie
Mercoledì 14/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 14.00 – 17.00 Prima passeggiata nel centro storico della città lungo la zona pedonale fino al Castello (Burg)** 17.30 Ritorno a casa per la cena 18.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Giovedì 15/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 14.00 –17.00 Visita guidata del centro storico di Norimberga* 17.30 Ritorno a casa per la cena 18.30 Abendessen (cena con le famiglie) 20.00 Appuntamento alla Lorenzkirche per visita della tradizionale festa “ Altstadtfest” nell`antico borgo di Norimberga** 22.30 Ritorno a casa
Venerdì 16/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 12.45 -13.15 Pausa Pranzo 13.15 – 15.15 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 15.30 – 18.00 Tempo libero zona pedonale 18.00 Ritorno a casa per la cena 19.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Sabato 17/09/2011 9.15 - 18.26 Intera giornata dedicata alla visita della città di Ratisbona * 19.00 Ritorno a casa per la cena 20.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Domenica 18/09/2011 8.45 Intera giornata dedicata alla visita di Monaco (Centro storico e Oktoberfest) (I parte )(€ 7.00 biglietto treno) ** 23.30 Ritorno a casa
Lunedì 19/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 15.00 – 19.00 Piscina (Palm beach di Norimberga)** 19.30 Ritorno a casa per la cena 20.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Martedì 20/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 - 19.20 Visita della cittá di Bamberg * 19.30 Ritorno a casa per la cena 20.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Mercoledì 21/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 12.45 -13.15 Pausa Pranzo 13.15 – 15.15 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 15.30 – 17.00 Tempo libero zona pedonale 17.00 Appuntamento alla Lorenzkirche 18.00 – 20.00 Visita del Museo Nazionale Germanico (€ 1.50) ** 21.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Giovedì 22/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 16.00 – 17.00 Visita alla Casa di Albrecht Dürer ** 18.30 Abendessen (cena con le famiglie) 20.00 Serata a Norimberga 22.30 Ritorno a casa
Venerdì 23/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 14.00 –18.00 Tempo libero 18.00 Appuntamento alla Lorenzkirche 18.30 Serata insieme in Pizzeria “L´osteria” fuori le mura** 21.30 -22.00 Ritorno a casa con appuntamento con le famiglie/signore alle fermate 22.30 Tempo massimo di ritorno a casa
Sabato 24/09/2011 9.30 Infopoint Hauptbahnhof Intera giornata dedicata alla citta´ di Würzburg e visita della Reggia* 19.30 Ritorno a casa 20.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Domenica 25/09/2011 8.45 Infopoint Hauptbahnhof Intera giornata dedicata alla visita di Monaco (II parte) con visita della Pinakothek der Moderne e pranzo a sacco all`Englischer Garten (€ 7.00 biglietto treno) ** 19.30 Ritorno a casa 20.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Lunedì 26/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 13.30 – 15.30 Tempo libero 15.30 Appuntamento alla Lorenzkirche 16.00 -18.00 Zentralbibliothek ** 18.30 Ritorno a casa per la cena 19.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Martedì 27/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 14.30 Appuntamento alla Lorenzkirche 15.00 – 18.00 Visita al Dokumentationszentrum Reichsparteitagsgelände ** – Ex area destinata ai congressi del partito nazional-socialista (€ 1.50) 18.30 Ritorno a casa per la cena 19.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Mercoledì 28/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 13.30 – 15.00 Tempo libero 15.15 Appuntamento alla Lorenzkirche 16.00 Cinema “Die drei Musketiere” (facoltativo)** 18.45 Ritorno a casa 19.30 Abendessen (cena con le famiglie) (18.30 Appuntamento alla Lorenzkirche con un gruppo di 6 alunne alloggiate in centro) 19.00 Inaugurazione del Film festival “Human rights” 20.30 ca. Film “Die Wunderkinder” di Marcus O. Rosenmüller 22.30/23.00 Appuntamento telefonico con le famiglie nelle rispettive fermate dell´autobus)**
Giovedì 29/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 13.30 – 15.00 Tempo libero 14.45 Appuntamento al Schoener Brunnen 15.00 -17.00 Spielzeugmuseum (€ 1.50)** 18.30 Ritorno a casa per la cena 19.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Venerdì 30/09/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 14.00 – 18.30 Pomeriggio libero per ultimo shopping 14.45 Infopoint Hauptbahnhof 18.30 Ritorno a casa per la cena 19.30 Abendessen (cena con le famiglie)
Sabato 01/10/2011 8.00 – 12.45 Attività didattica presso il Did Deutsch Institut 13.00 Pausa Pranzo 16.00 Appuntamento alla Lorenzkirche 16.30 – 19.00 Visita della cittadina di Fürth ** 19.00 Ritorno a casa 20.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Domenica 02/10/2011 Giornata dedicata alla preparazione bagagli Pranzo con le famiglie 17.00 Appuntamento alla Lorenzkirche per andare a prendere un gelato tutti insieme** 19.00 Ritorno a casa 20.00 Abendessen (cena con le famiglie)
Lunedì 03/10/2011 Partenza in mattinata per Monaco 9.00 ZOB Haupbahnhof 13.30 – 15.40 Volo Airmalta Monaco – Catania Transfert Aeroporto Catania - Giarre RITORNO A CASA
*ATTIVITA’ PREVISTE DAL PROGRAMMA D’AGENZIA **ATTIVITA’ PROGRAMMATE AUTONOMAMENTE
Norimberga, 14/09/2011 Le professoresse Bertino Marina – Sofia Maria Catena |






